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Mani diverse,
stesso cuore

La Locanda Confini è casa. E ora, è anche la vostra.

Il "NO" Chef

Lo definiscono “No-Chef” per la sua capacità di uscire dagli schemi. 

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"Sono convinto che non siano le singole portate o l’arredamento di un locale a fare la differenza sotto quest’aspetto. Sono sempre le persone e le relazioni umane a creare le basi per un’esperienza piacevole: l’ospite dev’essere gradito, nel senso che deve sentirsi tale, deve percepire nel sorriso, nei gesti e nel modo di fare del personale un’apertura e la volontà di andargli incontro."

Cristian Minchio

La famiglia

La Locanda Confini è prima di tutto una storia di famiglia: Cristian, con i figli Alberto e Filippo, hanno intrecciato passione e dedizione, creando un luogo che parla di autenticità. Accanto a loro, un team che ha scelto di condividere pienamente questa filosofia, trasformandola in un impegno quotidiano fatto di cura e accoglienza.

Questa Locanda ha conosciuto il peso delle tempeste, e chi c’era porta ancora impressa la memoria. Nel 2015 un tornado l’ha ferita profondamente, lasciando dietro di sé silenzio, polvere e cicatrici. Per un tempo, qui è rimasto soltanto vuoto. Ma dalle macerie abbiamo scelto di far nascere nuova vita: abbiamo raccolto ogni frammento con pazienza, lo abbiamo ricomposto con cura, nutrito di tempo, di energia, di amore. E oggi… eccoci di nuovo qui. La Locanda respira ancora, rinata più forte, con un nome che custodisce il suo cammino: Locanda Confini.

Noi ripartiamo  da qui

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